2013 - Edizione "Epica"... Stampa

 


2013: L'edizione "Epica", 1000 KM di autentica "passione"! Piloti e Vespa in lotta contro il "tempo".


A distanza di due anni dalla "rinascita" di una delle manifestazioni simbolo del vespismo internazionale, il Vespa Club Mantova, sotto l’egida del Vespa Club d’Italia, con la collaborazione del Vespa World Club, del Registro Storico Vespa, di A.S.I. (Alleanza Sportiva Italiana) e con il patrocinio del Comune di Mantova ha organizzato, nei giorni 24 e 25 Maggio 2013, l'11^ Edizione della “1000 Km Vespistica”.

Il percorso, suddiviso in quattro tappe:
Mantova-Treviso > Treviso-Ravenna > Ravenna-Pontedera > Pontedera-Mantova
accuratamente progettato dal comitato organizzatore, prevedeva il transito sulla sponda orientale del Lago di Garda, il superamento del dolomitico Passo Rolle (1984 m s.l.m.), il passaggio lungo la costa del Mar Adriatico fino a Ravenna; sosta notturna ospiti del Museo Pascoli, il passo appenninico del Muraglione (907 m s.l.m.), il raggiungimento del Museo Piaggio a Pontedera, il Mar Tirreno ed infine, superato il passo appenninico della Cisa (1041 m s.l.m.), il rientro a Mantova.

Quella che doveva essere una edizione "indimenticabile" per le meraviglie paesaggistiche del percorso, si è trasformata, a causa delle proibitive avversità meteorologiche, in una edizione "epica" in cui le vespa ed i vespisti hanno dovuto combattere, per quasi tutta la durata del percorso, contro acqua, freddo, grandine e neve.
Leggere di “edizione epica”, di “valorosi vespisti”, di “strepitosa vittoria” e di “dura battaglia” potrebbe far pensare alle parole di un cronista esaltato: di certo i volti dei piloti all’arrivo raccontavano che volontà e passione non sarebbero bastate a spingerli a terminare i 1006 km del percorso.
Non servivano parole per descrivere l’esperienza vissuta dai piloti nei due giorni di gara: bastava soffermarsi sull’espressione dei loro visi all'arrivo per comprendere che quello che per molti di loro, prima della partenza, era l’obbiettivo della partecipazione (arrivare per dire io c’ero), alla fine si era trasformato in qualcosa di più: riuscire ad arrivare per superare una sfida con se stessi.
Per chi ha dimostrato tanta passione e tenacia, riverenza e rispetto sono dovuti.

Alla fine, sul traguardo di Mantova sono transitati 193 valorosi vespisti, dei 297 partiti che hanno riportato una strepitosa vittoria, dimostrando ancora una volta come la determinazione, la passione e la tenacia, possano aiutare a vincere anche le battaglie più dure. Bisogna aggiungere che di questi, solo 148 sono riusciti a rimanere nei tempi assegnati. Dato ancora più eclatante per la categoria delle Vespa faro basso (1947-1953) nella quale su 23 iscritti, 9 hanno visto il traguardo; per questi piloti, in sella a mezzi costruiti oltre cinquant’anni fa, l'aver concluso la gara ha assunto veramente i connotati di un’impresa e di un'avventura che passeranno alla storia del vespismo moderno.

Volgendo poi lo sguardo alle statistiche, possiamo dire che i 1000 km di maltempo dell'edizione appena conclusa hanno infranto un precedente record. Era infatti il lontano 1953 quando si compirono 750 km combattendo contro il cattivo tempo: all'epoca su 374 partecipanti 312 tagliarono il traguardo.
Ma quella del 2013 non è l'edizione da guinness solo per le pessime condizioni meteorologiche, lo è soprattutto per i dati relativi alle iscrizioni: 306 iscritti, 69 Vespa Club nazionali ed europei, con presenza di uno statunitense, 20 partecipanti da Austria/Belgio/Germania/Francia/S.Marino/USA, 7 vespiste in rosa, 31 vespa ruote da 8”, 250 ruote da 10” e 16 automatiche.
Sono dati importanti, dati in crescita in un momento dove crisi e contesto economico non aiutano certo le manifestazioni; sono dati che ci spingono a lavorare con ancora più entusiasmo e che ci appagano delle tante energie spese per aver fortemente voluto riaccendere quel desiderio sopito da oltre 40 anni di far rivivere una manifestazione che era ancora nel cuore di molti vespisti; pensare di superare i 300 iscritti nella undicesima edizione era un bel sogno, essere riusciti a farlo in sole 48 ore è stato un fulmine a ciel sereno.

Il più grande ringraziamento va naturalmente a tutti i vespisti che con la loro presenza e partecipazione hanno valorizzato la riuscita dell'impresa: Vi aspettiamo a braccia aperte per l’edizione 2015, perché con voi, siamo sicuri, riusciremo a fare grandi cose in sella al nostro fidato destriero, l'amata Vespa.

Ma procediamo con ordine...


1000 Km VESPISTICA – MANTOVA 24/25 MAGGIO 2013 - UNDICESIMA EDIZIONE

• Giovedì 23 Maggio - I preparativi, il fortunale e la notte insonne...
Dal primo pomeriggio, con un tempo quasi estivo c'è stato, a cura dei soci del Vespa Club Mantova e dei vari collaboratori, l'allestimento di Piazza Sordello che al tramonto si presentava completamente addobbata "a festa" per l'occasione con striscioni, bandiere, pedana di partenza, gazebo per cronometristi e sponsor, insomma… tutto pronto per il grande evento, con molti vespisti già arrivati per l'accreditamento ed il ritiro del materiale di gara.
Tutto perfetto fino alle 23 quando si è scatenato un fortissimo temporale che ha danneggiato buona parte degli allestimenti e divelto i gazebi, costringendo gli organizzatori a lavorare fino a notte fonda per la messa in sicurezza della Piazza.

• Venerdì 24 Maggio - Si parte!
La mattina della partenza, sotto un cielo plumbeo in un alternarsi di acquazzoni, Piazza Sordello sembrava quasi un campo di battaglia con raffiche di vento che strappavano le fasce dei percorsi cronometrati segnati sul ciottolato e le Vespe ed i vespisti tutti rintanati al riparo dalla pioggia sotto il porticato di Palazzo Ducale.
Durante il briefing l'ufficializzazione, a causa della neve, dello spostamento ad Egna del Controllo Timbro, inizialmente previsto sul Passo Rolle, con adozione del tragitto "variante Valsugana" al posto del passaggio sul passo dolomitico.
In questa atmosfera decisamente "surreale", nonostante l'amara consapevolezza che il maltempo sarebbe stato compagno di viaggio lungo tutto il percorso, ha preso il via la Undicesima Edizione della "1000 Km vespistica" con alla partenza 297 concorrenti dei 306 iscritti.

Mantova (CO) > Rovereto (CT) > Egna (CT) > Treviso (CO)
Dopo la prova cronometrata di partenza, che ha subito non pochi problemi a causa delle raffiche di vento poco compatibili con le fotocellule, ed il passaggio di rito sulla pedana di partenza per la foto ricordo con… ombrello, i vespisti sono partiti per raggiungere la sponda orientale del Lago di Garda.
A Rovereto il primo controllo timbro nella splendida cornice del MART (Museo di Arte Moderna).
Breve sosta per rifocillarsi con il “packet lunch” gentilmente offerto dal Vespa Club Rovereto, una sorsata di corroborante the caldo e subito via lungo la Valle dell’Adige fino ad Egna.
Secondo CT e l’accoglienza del Vespa Club Alta Quota (in trasferta da Moena come conseguenza della modifica del percorso) ha accolto i concorrenti con assaggi di gustose specialità gastronomiche.
Sosta che la prudenza ha consigliato di essere breve perchè le condizioni climatiche peggioravano rapidamente e cominciava a nevischiare; non rimaneva che affrontare la discesa della Val Floriana per raggiungere la SS 47 della Val Sugana e quindi Treviso per il CO previsto dalla tabella di marcia. Purtroppo la pioggia torrenziale, la nebbia ed il freddo hanno fatto compagnia ai vespisti che hanno raggiunto il CO di Treviso all’imbrunire, stravolti ed inzuppati fino al midollo. Traffico caotico ed una poco felice “location” hanno complicano non poco la vita agli infreddoliti partecipanti che hanno cercato di raggiungere in tempo utile la zona cronometrata.
La consapevolezza di non avere l’attrezzatura adatta per proseguire, un po’ di sconforto per le difficoltà incontrate e forse la scarsa preparazione fisica e mentale di diversi concorrenti, sono state la causa del loro abbandono: neppure il calore e l’accoglienza dei Soci del Vespa Club Treviso, sono riuscite a convincerli a proseguire e…. sono cominciati così i primi ritiri.
La prova cronometrata, per il buio che intanto è calato, per la pioggia fitta e per il tracciato che invece delle solite righe bianche era segnato in rosso (difficilmente visibile) ha aggiunto ulteriori difficoltà ai concorrenti.
Ma la strada da percorrere, prima di arrivare al desiderato raggruppamento di Ravenna era ancora molta e quindi…. Di nuovo in sella!

Treviso (CO) > Ravenna (CTO)
Come spesso accade, la natura talvolta aspra e che pare accanirsi sul vespista, in un attimo riesce a farsi perdonare: sulla laguna che costeggia la Via Romea è apparsa tra le nuvole, prima timidamente poi in modalità “illuminazione da stadio” una meravigliosa luna piena che ha accompagnato la truppa fino a Ravenna. E con la luna, anche la pioggia ha concesso finalmente una tregua e così, con il morale un poco più sollevato, il CTO al Museo Pascoli è stato finalmente raggiunto.
Accolti nella galleria del Museo, con il bar ed i servizi a disposizione, i piloti hanno potuto finalmente concedersi il meritato riposo. 

• Sabato 25 Maggio

Ravenna (CTO) > Pontedera (CO)
Appena il tempo di chiudere gli occhi ed ecco che all’alba la carovana riprende vita: alle 4,30 ripartono le ruote da 8" e alle 6 quelle da 10".
La rotta da seguire porta verso il Passo del Muraglione ed ai concorrenti si è presentato uno spettacolo mozzafiato: di fronte la luna che tramonta ed alle spalle il sole che sorge.
Purtroppo la tregua concessa dal maltempo è durata veramente poco: il tempo di iniziare la discesa verso Firenze e … si è scatenato nuovamente l’inferno.
L’ennesimo temporale si è abbattuto sui concorrenti mentre raffiche di vento hanno messo in seria difficoltà l’equilibrio dei vespisti che hanno dovuto ridurre la velocità per non essere sbalzati dalla sella.
Tutto questo è continuato fino a Pontedera, dove in Viale Rinaldo Piaggio - davanti al Museo Piaggio - si è svolta la terza prova cronometrata.
Per chi non era troppo in ritardo sui tempi imposti, c’è stata la possibilità di assaporare l’ospitalità della Piaggio che ha aperto ai concorrenti le porte del Museo che tra le Vespa esposte, hanno potuto rifocillarsi con una abbondante colazione calda.
Molti hanno rinunciato al cibo, prediligendo invece i servizi, complice la presenza di asciugacapelli grazie ai quali sono riusciti a riportare a temperatura di sopravvivenza mani e resto del corpo.
I piloti sono quindi ripartiti alla volta di Sarzana, con già in mente le difficoltà che avrebbero incontrato sul Passo della Cisa.

Pontedera (CO) > Mantova (CO)
La ripartenza da Pontedera è stata nuovamente segnata dalla pioggia che è aumenta di intensità fino a trasformarsi in grandine; chicchi grossi come nocciole si sono abbattuti sui piloti imbiancando le strade e rendendole, per quanto possibile, ancora più scivolose.
A Sarzana un raggio di sole ha fatto capolino tra le nubi che comunque non lasciavano presagire nulla di buono: infatti, dai primi tornanti del Passo della Cisa fino al termine della discesa verso Parma, prima acqua poi neve e nebbia sono state ancora sgradite compagne di viaggio.
Gli ultimi chilometri di strada sono passati con il pensiero fisso all’imprevisto che avrebbe potuto guastare la festa, alla caduta dovuta alla stanchezza accumulata in questi giorni massacranti e quando ormai anche lo sconforto sembrava prendere il sopravvento… finalmente in lontananza è apparsa Mantova.

L'arrivo in Piazza Sordello a conclusione di questa 1000 km resterà per tutti i piloti un'emozione difficile da dimenticare.


Domenica 26 Maggio - Pranzo di Gala e Premiazioni
Le premiazioni, come di consueto, si sono svolte durante il pranzo di gala che quest'anno si è tenuto, in una giornata con un sole quasi estivo, nella splendida cornice di Villa Peron, alle porte di Mantova alla presenza di tutti: piloti, organizzatori, collabori e autorità. Un sentito grazie, particolarmente sentito, ai veterani della 1000 Km Antonio Zin, Piero Ravelli, Gianfranco Montaldi, Giorgio Goffi e Giuseppe Cau che hanno tenuto a battesimo questa 11^ edizione e ci hanno omaggiato della loro presenza anche al Pranzo di Gala.
Il Trofeo Audax è stato meritatamente vinto da Elvezio Biserni del Vespa Club Mantova, al 2° posto Matteo Wegher del Vespa Club Rovereto e al 3° posto Leonardo Pilati sempre del Vespa Club Rovereto, a seguire premiazioni per altri 37 classificati, premiazioni per categorie e premi speciali.
Un plauso va anche a coloro che, nonostante la determinazione e la volontà hanno dovuto abbandonare la sfida per vari motivi (incidente stradale, mancanza di un giusto equipaggiamento invernale, guasti irreparabili al mezzo): comprensibile la loro delusione ma rimane la soddisfazione di essere stati parte di qualcosa di unico ed il non essere riusciti ad arrivare in fondo sia incentivo per trovare maggiori motivazioni nella prossima partecipazione.

Con l’occasione il Vespa Club Mantova vuole ringraziare il Vespa Club Italia, il Vespa World Club, il Registro Storico Vespa, l'A.S.I. (Alleanza Sportiva Italiana), il Comune di Mantova, le Amministrazioni Comunali delle località attraversate dalla manifestazione, tutti i club che hanno collaborato fattivamente ed egregiamente: VC Rovereto, VC Alta Quota, VC Trentino Südtirol, VC Treviso, VC Pontedera, VC Sarzana, il Museo Pascoli di Ravenna con il VC Romagna e il Museo Piaggio di Pontedera, tutti i vespisti partecipanti, gli equipaggi dei "carri scopa", tutti i collaboratori soci del Vespa Club Mantova e gli amici che in vario modo hanno condiviso e collaborato fattivamente per la riuscita di questa 11^ edizione della 1000 Km.

Un grosso Grazie con un'altra certezza nel cuore, la 12^ Edizione della 1000 KM VESPISTICA ... che si terrà nel 2015.


Claudio e Gabriele

Staff 1000 KM


P.S.

Come in tutte le storie (quelle vere, di vita vissuta), assieme alle cose belle ci sono quelle che lasciano un po’ di amaro in bocca: alcuni partecipanti, travisando il senso della manifestazione, anziché compiere tutto il percorso sul proprio mezzo, hanno preferito trasportare per alcuni tratti le Vespa su furgoni, risparmiando così sia la meccanica dei mezzi che loro stessi, mentre altri hanno giocato tra le pieghe del regolamento trovando in queste la giustificazione per effettuare sostanziali "tagli" di percorso.
A chi si è comportato così, si può rispondere solo dicendo che la loro non è stata furbizia ma solo mancanza di rispetto verso tutti coloro che hanno affrontato lealmente le difficoltà e seguito fedelmente il tragitto progettato dal Comitato Organizzatore.
State certi che questo non accadrà più, in quanto l’edizione del 2015, avrà norme e regolamento molto più severi, al fine di premiare chi, con cuore e passione, rispetta tutto e tutti con quello spirito che, auspicavamo, fosse dato per scontato.